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perchè un blog nel 2026?

Mi sono accorto che passo molti dei miei tempi morti a guardare cose su internet. A lavoro, mentre cucino o comunque in momenti in cui o non ho niente da fare o faccio cose che non mi occupano al 100% mi sono accorto che devo sempre avere qualcosa da ascoltare o guardare. Non che passi ore a scrollare su Instagram o Youtube, almeno penso di non essere a quel livello di marcio. Però anche ficcare qualcosa da vedere o ascoltare per essere sempre al 100% non è che faccia così bene. A prescindere da cosa si guardi, ultimamente guardo molti video che parlano e fanno divulgazione sul ciclismo, guardo recensioni di film o video che parlano di sport anche in modo molto specifico e interessante. Tuttavia il pattern non è: penso a come funzioni una certa cosa, quindi lo scrivo su Youtube, quindi guardo il contenuto che mi sembra più adatto. Ma è quasi sempre: potrei trovare qualcosa di interessante se apro Youtube, quindi guardo un paio di shorts perchè la copertina sembra interessante, e magari i primi sono anche quasi interessanti e utili, poi l'algoritmo te ne propone altri due o tre che sono solo fatti per essere guardati e così sono passati 15-20 minuti e ancora non hai guardato niente di veramente utile.

Ultimamente mi sono rifatto un account Instagram, perchè da quando nel 2022-2023 circa eliminai il mio account conservavo un ricordo di questo mondo da guardare nei tempi morti e con diverse persone con cui condividere cose, ma sembra che nessuno condivida più niente per il piacere di farlo e tutti gli account siano sempre più delle copie degli account di influencers o comunque account con un certo seguito. Mi sono sentito ingannato e cieco davanti ad un meccanismo che prima si vedeva lontano un chilometro volesse solo tenerti a consumare contenuti, e allora li te la metti via e cerchi di stare attento a non rimanerci attaccato troppo tempo. Adesso mi sono sentito spinto e spronato a dover postare in modo semi-professionale e magari anche acquistando attrezzatura da usare in diversi momenti, magari una cam da usare quando vado in bici per filmare e postare i miei giri da totale amatore, oppure una da attaccarmi sul petto quando vado a fare la mia corsa a 7min/km con 160bpm. Il discorso è che mi sembra di aver fatto questo pensiero per conto mio, credendo di mettermi a fare il creator e magari vivere di quello. Questa storia del consumo si è radicata e ormai ognuno crede di potersi mettere a vivere postando cose su Instagram e Youtube. Quindi sono rientrato in questo mondo come si rientra in un luogo che si crede familiare dopo del tempo passato altrove solo per prendere pizze in faccia e rimanere in un angolo con niente in mano, solo pubblicità, visualizzazioni e sponsor, una corsa verso i soldi che non serve a niente.

Poi ci sono account interessanti e account che promuovono ottimi principi ed insegnamenti, ma non credo sia il mio ambiente. Sembra che chiunque faccia cento volte più di quello che faccia io in qualsiasi ambito e non credo che spararsi dosi su dosi di sta roba faccia bene. Quindi per esprimermi ho ben deciso di usare un blog piuttosto che comprare una telecamera e fare dei reel su Instagram, sicuramente lo vedranno meno persone, sicuramente non ci guadagno, anzi spendo 5 euro al mese per supportare la piattaforma, quindi posso star certo che se sono qui a scrivere lo sto facendo solo per me e magari per qualcuno che passa di qua.